[non ho ben capito perché bloggHer non mi permette di pubblicare un post pre-datato, ma tant'è...]
27 Luglio 2009 - 18:42 [tiè!]
Vi scrivo da Villa S. Giovanni, ridente cittadina di collegamento tra la penisola italica e la maestosa Trinacria. Che poi non si capisca cosa abbia tanto da ridere, sta cittadina: grigia e ferrosa come poche altre. Ma passiamo al resoconto del viaggio. Anzi, al resoconto del
PRE-VIAGGIO
Ieri sera sono stato alla festa per il compleanno di un amico, in uno dei miei pub preferiti. Ho mangiato uno splendido Big Fleisch con un nome diverso (Sassonia) con wurstel, prosciutto crudo, provola e harissa, degli spettacolari salamini di cinghiale con funghi e tocchetti di formaggio, e ho bevuto credo cinque Salvator alla spina... ma come al solito me ne ricordo solo tre. Poi tornando alla magione mi sono concesso anche uno shot di tequila liscia. Insomma, come al solito non mi sono saputo contenere, e stamattina ero discretamente disgustato.
Fortunatamente, avendo previsto il mio totale annientamento psicofisico, ho pensato bene di prepararmi i bagagli prima. Dovevo solo convincere Tony ad entrare nella sua gabietta. Alle 12:15 è entrato non senza protestare, ma poi è stato davvero un buon gatto, come ogni volta che fa ritorno nella sua terra natale.
VIAGGIO
Con ancora l’alcol che sorreggeva il cervello, mi sono fatto accompagnare dalla mugliera in metropolitana, che è arrivata quasi subito, Tony miagolava ad ogni fermata, ma c’era da aspettarselo.
Arrivati in stazione, ho constatato che hanno aperto la nuova uscita di Piazza Garibaldi, ma per fortuna le indicazioni ci hanno permesso di arrivare ai binari in pochissimo tempo. Ho fatto tappa al bar della stazione per un caffé, una bottiglietta d’acqua e un tramezzino, che però non ho mangiato (ancora?) un po’ per nausea un po’ per mancanza di appetito.
Il treno è arrivato con ben quindici minuti di ritardo, ed è stato assaltato dall’80% delle persone presenti in stazione. Ho pensato cominciamo bene, prefigurando incredibili evoluzioni e capriole per arrivare al posto assegnato. E mi sono dovuto ricredere. Raggiunto lo scompartimento, mi sono reso conto che solo tre posti su sei erano occupati - peraltro da due ragazze e un ragazzo -, e i due vicino al finestrino - uno dei quali il mio - erano entrambi liberi.
Così, la prima parte del viaggio l’ho passata leggendo, e ascoltando il MuVo nel quale avevo prontamente dedicato una cartella alla musica dei colleghi di Jamendo, e leggendo il “vecchio” Le mille balle blu.
Poi ho acceso il macbook e mi sono visto la fine del concerto di Eelst a Torino. Arrivato a Lamezia ho iniziato a vedere Donnie Darko, uno di quei film che pur avendo visto e pur ricordandomi che mi era piaciuto, non mi ricordo neanche una scena una.
A Lamezia è anche salita una coppia di sorelle che avevano il solo scopo di rompere i coglioni al sottoscritto. Una riteneva che il posto da me occupato era in realtà il suo. Ma le ho fatto vedere il biglietto e ho subito sottolineato che l’errore non era né mio né suo, ma delle FS. La polemica è scemata in pochissimo tempo, dato che lo scompartimento era praticamente quasi vuoto. L’altra sorella invece non entrava nello scompartimento perché gattofobica. Certo che di fobie strane ne esistono un botto [a iosa direbbe qualcuno] a questo mondo. Alla fine, per fortuna, hanno trovato posto nello scompartimento attiguo [come parlo bene] e hanno evitato di scortitarmi ulteriormente gli zebedei. Questa situazione ha anche permesso un accenno di comunicazione con i due giovani rimasti, entrambi simpatici [con qualche riserva verso il catanese spocchioso sul quale non mancherò di scrivere qualcosa], ma con non molte cose strane da dire.
Ora mi hanno abbandonato, sono rimasto qui nello scompartimento senza aria condizionata. Credo proprio che ora chiudo tutto e mi vado a prendere un po’ d’aria sul ponte della nave. Bye bye babies.
30 luglio 2009
23 luglio 2009
La nuova fotocamera, considerazioni preliminari
Eccola qua, la nuova fotocamera digitale ordinata il 16 luglio. Una Panasonic Lumix DMC-FZ28. Alla fine ho fatto due calcoli riguardanti soprattutto le funzionalità che avrei potuto sfruttare.
All'inizio ero orientato per una reflex vecchia, una Canon EOS 350D per la quale mi avevano richiesto un buon prezzo, poco più di quanto ho pagato questa superzoom. Ma ho valutato il fatto che avrei avuto a disposizione solo un obiettivo 18-55, che sarebbe stato un po' limitativo. Inoltre, ho considerato l'ingombro della reflex che sarebbe stato eccessivo. Le uniche cose che mi facevano propendere per la reflex usata erano la velocità di scatto continuo e la qualità delle immagini ad alti ISO.
Poi ho visto che la FZ28 non solo fa ottime foto, ma ha anche una opzione che permette di scattare ben oltre i 3 fps garantiti dalla reflex, scendendo però a compromessi con la grandezza delle immagini che sono di soli 3 mpx. Di contro disporrò di uno zoom equivalente ad un 27-486mm, ben oltre i 18-55 della reflex... certo magari in grandangolo la reflex può dare di più, ma lo zoom 18x, unito allo stabilizzatore di immagine, mi consentirà di riprendere soggetti anche molto lontani.
Poi, con molta pazienza, mi sono messo a ricercare su internet le recensioni delle bridge superzoom. Molti parlano bene della Canon SX10, che però porta ben quattro pile stilo AA, che la rendono una delle bridge più pesanti in commercio. La pesantezza però la rende, dall'altro lato, più indicata per scatti a zoom pieno, perche non oscilla eccessivamente. Più che per il peso, ho preferito optare per una macchina che portasse delle pile al litio per evitare di dover aspettare sempre un'eternità ogni volta che si rende necessario il ricarico delle batterie - visto che i caricabatterie di tipo fast, mi hanno detto, non sono affidabili. La mia Canon A570IS infatti monta 2 batterie AA. All'inizio, optando per delle ricaricabili con valori alti di mAh, ha tenuto per un po'. Ma dopo neanche un anno le pile anche appena cariche non reggono per molto tempo. La FZ28 invece ha tra i suoi fattori positivi proprio una durata delle batterie ottima - anche se provvederò presto a comprare una batteria di riserva.
Ho anche dato un'occhiata alla EOS 1000D, la nuova entry-level della Canon, ma non mi ha convinto moltissimo, visto anche il prezzo, che pur non essendo alto per una reflex, era troppo troppo alto per il mio budget.
Unica pecca di questo acquisto (per altro molto vantaggioso su internet - ho risparmiato circa 100 euro) è che non arriverà prima della fine del mese direttamente nell'amata Trinacria. Quindi non potrò documentare a dovere i primi giorni di vacanza, che saranno esclusivamente raccontati qui dal sottoscritto. Magari opterò anche per qualche messaggio da iSight, vedremo.
Beh, non sto nella pelle, non vedo l'ora che arrivi questa bimba da portare in giro per sfruttare al massimo tutte le sue potenzialità. Per adesso dovrò rassegnarmi ad aspettare che arrivi. Poi pubblicherò qualche foto per dimostrare che ne è valsa la pena.
All'inizio ero orientato per una reflex vecchia, una Canon EOS 350D per la quale mi avevano richiesto un buon prezzo, poco più di quanto ho pagato questa superzoom. Ma ho valutato il fatto che avrei avuto a disposizione solo un obiettivo 18-55, che sarebbe stato un po' limitativo. Inoltre, ho considerato l'ingombro della reflex che sarebbe stato eccessivo. Le uniche cose che mi facevano propendere per la reflex usata erano la velocità di scatto continuo e la qualità delle immagini ad alti ISO.
Poi ho visto che la FZ28 non solo fa ottime foto, ma ha anche una opzione che permette di scattare ben oltre i 3 fps garantiti dalla reflex, scendendo però a compromessi con la grandezza delle immagini che sono di soli 3 mpx. Di contro disporrò di uno zoom equivalente ad un 27-486mm, ben oltre i 18-55 della reflex... certo magari in grandangolo la reflex può dare di più, ma lo zoom 18x, unito allo stabilizzatore di immagine, mi consentirà di riprendere soggetti anche molto lontani.
Poi, con molta pazienza, mi sono messo a ricercare su internet le recensioni delle bridge superzoom. Molti parlano bene della Canon SX10, che però porta ben quattro pile stilo AA, che la rendono una delle bridge più pesanti in commercio. La pesantezza però la rende, dall'altro lato, più indicata per scatti a zoom pieno, perche non oscilla eccessivamente. Più che per il peso, ho preferito optare per una macchina che portasse delle pile al litio per evitare di dover aspettare sempre un'eternità ogni volta che si rende necessario il ricarico delle batterie - visto che i caricabatterie di tipo fast, mi hanno detto, non sono affidabili. La mia Canon A570IS infatti monta 2 batterie AA. All'inizio, optando per delle ricaricabili con valori alti di mAh, ha tenuto per un po'. Ma dopo neanche un anno le pile anche appena cariche non reggono per molto tempo. La FZ28 invece ha tra i suoi fattori positivi proprio una durata delle batterie ottima - anche se provvederò presto a comprare una batteria di riserva.
Ho anche dato un'occhiata alla EOS 1000D, la nuova entry-level della Canon, ma non mi ha convinto moltissimo, visto anche il prezzo, che pur non essendo alto per una reflex, era troppo troppo alto per il mio budget.
Unica pecca di questo acquisto (per altro molto vantaggioso su internet - ho risparmiato circa 100 euro) è che non arriverà prima della fine del mese direttamente nell'amata Trinacria. Quindi non potrò documentare a dovere i primi giorni di vacanza, che saranno esclusivamente raccontati qui dal sottoscritto. Magari opterò anche per qualche messaggio da iSight, vedremo.
Beh, non sto nella pelle, non vedo l'ora che arrivi questa bimba da portare in giro per sfruttare al massimo tutte le sue potenzialità. Per adesso dovrò rassegnarmi ad aspettare che arrivi. Poi pubblicherò qualche foto per dimostrare che ne è valsa la pena.
Comunicato Dimagrante n.3
E' ufficiale: la dieta è andata a farsi benedire. Non tanto per mancanza di volontà quanto per insistenza della mugliera.
Ciò però non mi ha impedito di perdere altri grammi, e lunedì pesavo 75,6 Kg. Dunque, rispetto al 4 maggio 2009 peso esattamente 12 chili in meno. Non che io sia pienamente soddisfatto, ma comunque è un discreto traguardo. Ora bisognerà vedere quanto incideranno le Granite di Caffé con Panna, e i vari Pitoni e Arancini di cui mi ingozzerò a partire da martedì prossimo. Vorrei in ogni caso sfruttare questi ultimi giorni in città per perdere ancora qualche grammo.
E' inoltre probabile che, specie per i primi venti giorni senza mugliera, mi sposterò in bicicletta, cosa che mi aiuterà a mantenermi in forma. Chi vivrà vedrà.
Ciò però non mi ha impedito di perdere altri grammi, e lunedì pesavo 75,6 Kg. Dunque, rispetto al 4 maggio 2009 peso esattamente 12 chili in meno. Non che io sia pienamente soddisfatto, ma comunque è un discreto traguardo. Ora bisognerà vedere quanto incideranno le Granite di Caffé con Panna, e i vari Pitoni e Arancini di cui mi ingozzerò a partire da martedì prossimo. Vorrei in ogni caso sfruttare questi ultimi giorni in città per perdere ancora qualche grammo.
E' inoltre probabile che, specie per i primi venti giorni senza mugliera, mi sposterò in bicicletta, cosa che mi aiuterà a mantenermi in forma. Chi vivrà vedrà.
18 luglio 2009
Anticilone delle Azzorre, I love you
Dopo due giorni passati a casa immerso in un'afa senza precedenti [forse soltanto quello della terribile prima settimana di luglio del 2008] è finalmente arrivato il fresco Anticiclone delle Azzorre, che stamattina mi ha prepotentemente destato, sbattendo porte e finestre, da una notte passata a dormire sul divano, sudato e ansante.Una bella serata ieri, semplice, con pochi ma buoni amici. Una pizza margherita. Cinque Ceres. Schitarrate, retrogaming con Scummm VM e Lucasfilm su tutti, scatti fotografici in bianco e nero e in continuous shooting fatte con la mia Canon A570IS che presto darò definitivamente in affidamento alla mugliera - e presto saprete perché - risate, tante sane risate. Soprattutto per il video di Capezzone servo vs Travaglio. Ma anche per tante altre cose. Pare che gli amici si siano smentiti su quanto avevo ipotizzato in questo post. E gliene sono grato. Si sono dimostrati di nuovo dei veri amici. Probabilmente io stesso ero troppo obnubilato da sentimenti negativi, che non sono riuscito a guardare al di là del mio naso, superficializzando (si può dire?) tutto e tutti. Ma la sostanza c'è sempre, sotto. E certe volte ti fa brutti scherzi e si nasconde benissimo.
E così come l'Anticilone spazza via l'afa, così una serata passata in compagnia dei migliori amici, cancella timori e pregiudizi, rinfresca il cuore con semplici parole, e con quelle non dette riconferma certezze che pensavi perdute.
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16 luglio 2009
Comunicato Dimagrante n.2 / Hasta la vista, Italians
Lo sapevo! non mi dovevo fermare... ed ecco che lo stop del famigerato sciopero dei blogger mi ha bloccato. Infatti quel che segue lo avrei pubblicato lunedì, ma ho passato gli ultimi tre giorni a scegliere la nuova macchina fotografica, che ho finalmente ordinato oggi. E spero che quei puzzoni non ci mettano eoni per mandarmela. Eh, capperi, io c'ho da partire!
Anche la settimana passata non è stata, come dire, del tutto soddisfacente dal punto di vista della dieta. Stamattina pesavo 76,6. Vale a dire che durante questa settimana ho perso ben 300 grammi. La cyclette non l’ho vista neanche da lontano, e me ne rammarico. In compenso, mi sono ripetuto in un exploit simile a quello di due sabati fa. Panino, birre doppio malto, e via dicendo.
Tuttavia, il conto totale dei chili persi è di 11 netti in 10 settimane.
Beh, di certo non posso lamentarmi. Tuttavia, mi sa che il mio obiettivo finale va a farsi benedire. Considerato anche il fatto che molto probabilmente il 27 luglio partirò, con gatto al seguito, per l’adorata Trinacria. E in Sicilia di certo non potrò fare a meno di concentrare quasi tutti i miei desideri culinari in una serie interminabile di Granite di Caffé con Panna.
La domenica l’ho passata con il Macbook spento (cosa che non accadeva da quando l’ho comprato), passando da una pulita della cucina con spazzata e lavata a terra, a un pranzo (Pasta all’Insalata) alle 18:20 in punto. Per il resto ho poltrito come non mai per tutto il resto della giornata.
Nota Politica: apprendo con entusiasmo la candidatura - che molto probabilmente non avverrà mai per via della dirigenza poco democratica del cosiddetto Partito Democratico - di Beppe Grillo alle primarie di ottobre. Se glielo permetteranno andrò a votare, altrimenti farò come ho sempre fatto: me ne starò comodamente sdraiato sul divano e osserverò il loro declino (o il loro assorbimento nel PDL). E molto probabilmente preparerò la mia partenza per l’estero, verso un paese più democratico.
Nota alla nota politica: come volevasi dimostrare, il PD ha definitivamente segnato il proprio declino. Trovo pessimo l'atteggiamento dei dirigenti - per i quali non il PD non era, nell'ordine:
Ero anche disposto a scendere da casa ed andare ad iscrivermi al PD, pensate un po'. Ma visto il comportamento, fottetevi.
Hasta la vista, italians.
Anche la settimana passata non è stata, come dire, del tutto soddisfacente dal punto di vista della dieta. Stamattina pesavo 76,6. Vale a dire che durante questa settimana ho perso ben 300 grammi. La cyclette non l’ho vista neanche da lontano, e me ne rammarico. In compenso, mi sono ripetuto in un exploit simile a quello di due sabati fa. Panino, birre doppio malto, e via dicendo.
Tuttavia, il conto totale dei chili persi è di 11 netti in 10 settimane.
Beh, di certo non posso lamentarmi. Tuttavia, mi sa che il mio obiettivo finale va a farsi benedire. Considerato anche il fatto che molto probabilmente il 27 luglio partirò, con gatto al seguito, per l’adorata Trinacria. E in Sicilia di certo non potrò fare a meno di concentrare quasi tutti i miei desideri culinari in una serie interminabile di Granite di Caffé con Panna.
La domenica l’ho passata con il Macbook spento (cosa che non accadeva da quando l’ho comprato), passando da una pulita della cucina con spazzata e lavata a terra, a un pranzo (Pasta all’Insalata) alle 18:20 in punto. Per il resto ho poltrito come non mai per tutto il resto della giornata.
Nota Politica: apprendo con entusiasmo la candidatura - che molto probabilmente non avverrà mai per via della dirigenza poco democratica del cosiddetto Partito Democratico - di Beppe Grillo alle primarie di ottobre. Se glielo permetteranno andrò a votare, altrimenti farò come ho sempre fatto: me ne starò comodamente sdraiato sul divano e osserverò il loro declino (o il loro assorbimento nel PDL). E molto probabilmente preparerò la mia partenza per l’estero, verso un paese più democratico.
Nota alla nota politica: come volevasi dimostrare, il PD ha definitivamente segnato il proprio declino. Trovo pessimo l'atteggiamento dei dirigenti - per i quali non il PD non era, nell'ordine:
- un autobus
- un tram
- un taxi
Ero anche disposto a scendere da casa ed andare ad iscrivermi al PD, pensate un po'. Ma visto il comportamento, fottetevi.
Hasta la vista, italians.
Tag
beppe grillo,
dieta,
dimagrire,
PD
14 luglio 2009
11 luglio 2009
Tony, il gatto più strano del mondo
Dimentica
vo di dirvelo: ho un gatto. Si chiama Tony, ed è nato, di parto podalico, da una cucciolata di tre, direttamente nelle mani della mugliera il 4 giugno del 2000.
Tony è un gatto particolare. Ha delle caratteristiche peculiari che lo contraddistinguono dal resto dei felini domestici.
vo di dirvelo: ho un gatto. Si chiama Tony, ed è nato, di parto podalico, da una cucciolata di tre, direttamente nelle mani della mugliera il 4 giugno del 2000.Primo: raramente quando dorme si raggomitola su se stesso. Preferisce appoggiare la testa su di un cuscino, possibilmente morbido e non raggrinzito. E d’inverno, unisce questa sua caratteristica al fatto di voler stare sotto le coperte, al calduccio. Insomma, un gattuomo.
Secondo: è maldestro. I gatti sono famosi per il fatto di saper passare su di un mobile pieno di ninnoli senza farne cadere uno solo. Lui no. Spesso urta con le zampe qualunque cosa gli si pari davanti. Quando tenta di salire su una sedia posizionata vicino al tavolo, urta con la testa sulla parte inferiore del ripiano. Quando si lava accuratamente appoggiato sul davanzale della finestra, rischia di cadere, o cade irrimediabilmente a terra.
Terzo: quando sente qualcuno ansimare, impazzisce. Non ho ben capito da cosa derivi questo suo comportamento, ma la risposta più ovvia che mi sono dato è che l’ansimare può essere scambiato per il respiro di un cane. Ad ogni modo, ogni volta che qualcuno simula l’ansimare, lui inizia a contorcersi tutto. E se ha a disposizione un obiettivo, lo attacca con foga. Questo ci porta al
Quarto: ha il suo peluche preferito. Con lui si sfoga, ci gioca, lo usa come poggiatesta, ci dorme. E’ una riproduzione in scala di una pantera nera. Gli ho dato il nome di Melindo, (in siciliano il frutto della mela si dice puma). Abbiamo provato a sostituirlo con un’altra miriade di peluche, ma a lui non piacciono. Li ignora. A lui piace solo Melindo. Infatti, da quando lo abbiamo comprato abbiamo dovuto ricucirlo più e più volte, tant’è che adesso ha l’aspetto di un Frankenstein-puma, per tutte le sevizie subite da Tony.
Quinto: odia il contatto delle zampe con la pelle nuda. D’estate non sale mai sulle mie ginocchia, a meno che non indossi i jeans lunghi o pantaloni. Probabilmente gli uomini gli fanno schifo per questa caratteristica di non avere il pelo.
Sesto: è molto affettuoso. Quando lo si chiama spesso accorre, manco fosse un cane. E gli piace stare in braccio come un bimbo.
Settimo: non è castrato, ma non va in calore. Chiunque potrebbe obiettare che questa cosa sia impossibile. Ma è così, ve lo giuro. E infatti fino a qualche tempo fa era un mistero. Poi una nostra conoscente laureanda in veterinaria lo visitò, e disse che probabilmente, pulendosi, aveva reciso il tubicino che trasporta il seme. In pratica è come se si fosse autocastrato. Restano comunque alcuni dubbi sulla questione, ma l’importante è che non ci troviamo la casa periodicamente invasa da fetori ineliminabili.
Qualche giorno fa poi ha fatto una cosa alla quale non troverò mai risposta: la sua lettiera, da poco cambiata, ha iniziato a emanare una puzza di cacca inenarrabile. Quando sono andato a controllare ho notato che non solo aveva espletato all’esterno della lettiera, ma che era riuscito ad occultare il corpo del reato al di sotto del contenitore.
Come abbia fatto resterà un mistero. D’altronde, c’era da aspettarselo da un gatto così strano.
Per le sue caratteristiche particolari e per l'amore che io e la mugliera nutriamo per lui, Tony ha una pagina da personaggio pubblico su Facebook.
10 luglio 2009
Cori razzisti e pizzini di regime
Certo adesso che c’è il silenzio appara-G8, nessuno dice niente, c’è la cosiddetta tregua istituzionale, alla quale molti non vogliono - a ragione - partecipare. E c’è chi alza la voce su questioni importanti. In rete.
Ovviamente ci sono due pesi e due misure. Se Di Pietro scrive che il Presidente della Repubblica “usa la piuma d’oca per per difendere la Costituzione dall’assalto di un manipolo piuttosto numeroso di golpisti”, allora si grida allo scandalo e soprattutto si confonde un attacco al governo con un attacco al Capo dello Stato. Pochi giorni prima il il Presdelcons aveva aderito alla cosiddetta tregua nei contrasti auspicata da Napolitano in vista del G8. Ma lo faceva inveendo contro una fantomatica sinistra che secondo lui manipolava i disoccupati andati a protestare di fronte al teatro San Carlo di Napoli.
Nessuno si è permesso di dire che Berlusconi fomentasse polemiche - che il Capo dello Stato si era auspicato non si verificassero. D’altra parte il Pd, com’era ovvio avvenisse, non si è affatto preoccupato di ribattere. Si saranno guardati e avranno detto: ma chi, noi? Per poi scoppiare in una fragorosa risata.
E in tv? Ha fatto scalpore il coretto da stadio di quel pirla di Salvini (non lo dico io, lo dice Facci su “Il Giornale”). Tutti indignati, tutti a gridare chieda scusa, si dimetta!, e cose del genere. Tirava brutta aria in parlamento per Salvini, e alla fine se l’è svignata a Strasburgo. Dice, visto che c’ho un posto là, tanto vale che vado (scappo?) un po’ all’estero. Le scuse ai napoletani ci son state. E così la polemica si è sgonfiata in meno di una notte o quasi.
D’accordo, era giusto sottolineare il grave gesto di Salvini. Ma quello che più mi ha sconcertato è stato che nessun telegiornale, nessun esponente politico si è indignato o abbia accennato qualcosa sulla lettera ritrovata magicamente tra gli atti della Procura di Palermo, lettera spedita dagli esponenti del clan di Provenzano a Berlusconi.
Mi chiedo: ci si scandalizza per un coro da stadio - anche se cantato in un contesto politico e quindi maggiormente condannabile - e quando si tratta di dire che molto probabilmente il nostro capo del governo è un mafioso nessuno alza la voce? Nella lettera lo si chiama “Onorevole”, gli si offrono favori politici “non di poco”.
Un servizio giornalistico l’ho visto, giorni fa, in tv. Ma era il Tg1, e tutto quello che si diceva era che “Berlusconi era minacciato dalla mafia”. Questa è informazione? Quando ho visto il servizio mi sono girato verso la mugliera e ho detto: “ora bisogna vedere cosa effettivamente c’era scritto in quella lettera”. E pochi giorni dopo prima Travaglio e poi Gomez hanno fugato i miei dubbi.
Ovviamente ci sono due pesi e due misure. Se Di Pietro scrive che il Presidente della Repubblica “usa la piuma d’oca per per difendere la Costituzione dall’assalto di un manipolo piuttosto numeroso di golpisti”, allora si grida allo scandalo e soprattutto si confonde un attacco al governo con un attacco al Capo dello Stato. Pochi giorni prima il il Presdelcons aveva aderito alla cosiddetta tregua nei contrasti auspicata da Napolitano in vista del G8. Ma lo faceva inveendo contro una fantomatica sinistra che secondo lui manipolava i disoccupati andati a protestare di fronte al teatro San Carlo di Napoli.
Nessuno si è permesso di dire che Berlusconi fomentasse polemiche - che il Capo dello Stato si era auspicato non si verificassero. D’altra parte il Pd, com’era ovvio avvenisse, non si è affatto preoccupato di ribattere. Si saranno guardati e avranno detto: ma chi, noi? Per poi scoppiare in una fragorosa risata.
E in tv? Ha fatto scalpore il coretto da stadio di quel pirla di Salvini (non lo dico io, lo dice Facci su “Il Giornale”). Tutti indignati, tutti a gridare chieda scusa, si dimetta!, e cose del genere. Tirava brutta aria in parlamento per Salvini, e alla fine se l’è svignata a Strasburgo. Dice, visto che c’ho un posto là, tanto vale che vado (scappo?) un po’ all’estero. Le scuse ai napoletani ci son state. E così la polemica si è sgonfiata in meno di una notte o quasi.
D’accordo, era giusto sottolineare il grave gesto di Salvini. Ma quello che più mi ha sconcertato è stato che nessun telegiornale, nessun esponente politico si è indignato o abbia accennato qualcosa sulla lettera ritrovata magicamente tra gli atti della Procura di Palermo, lettera spedita dagli esponenti del clan di Provenzano a Berlusconi.
Mi chiedo: ci si scandalizza per un coro da stadio - anche se cantato in un contesto politico e quindi maggiormente condannabile - e quando si tratta di dire che molto probabilmente il nostro capo del governo è un mafioso nessuno alza la voce? Nella lettera lo si chiama “Onorevole”, gli si offrono favori politici “non di poco”.
Un servizio giornalistico l’ho visto, giorni fa, in tv. Ma era il Tg1, e tutto quello che si diceva era che “Berlusconi era minacciato dalla mafia”. Questa è informazione? Quando ho visto il servizio mi sono girato verso la mugliera e ho detto: “ora bisogna vedere cosa effettivamente c’era scritto in quella lettera”. E pochi giorni dopo prima Travaglio e poi Gomez hanno fugato i miei dubbi.
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09 luglio 2009
Goering, preoccupanti analogie storiche
Come cantava Elio, sono un abitudinario. Le mie giornate sono scandite dalla vita della casalinga media, e come tutte le casalinghe ho i miei programmi e serie tv preferiti.Da un po’ di tempo a questa parte non vado a letto molto presto, complice il fatto che la mugliera lavora di pomeriggio. Dunque il palinsesto televisivo - che è quasi esclusivamente di matrice Sky, escludendo il Tg3 e il TGR - che mi interessa e che guardo assiduamente, è nella fascia oraria che va dall’1:45 alle 4:00 circa. Di notte, si. Non mi guardate con quella faccia.
Si parte con C’è Sempre il Sole a Philadelphia, si passa a Due Uomini e Mezzo, entrambi su Fox. Dopodiché mi concedo qualche stralcio di Dirty Jobs su Discovery. Subito dopo mi dedico allo zapping sui canali della cosiddetta fascia Mondi e Culture.
Notti fa, appunto, mi imbatto in un documentario su Goering (History Channel), nel quale si asseriva che il tizio (un nazista guerrafondaio, per chi non lo sapesse), non solo era molto più interessato ai suoi affari e alle sue ricchezze che agli impegni di guerra, ma che era anche incline a delinquere pur di ottenere le ricchezze che desiderava. Quindi - dicevano nel documentario - si potrebbe dire che Goering era il perfetto connubio tra l’uomo di stato e il criminale intrallazzatore. Tutto ciò ha iniziato col turbarmi.
Poi il documentario prosegue, e si scopre che Goering era anche un patito per il cinema. Ma non del cinema in generale. Era fissato più che altro per i filmini. E - dice sempre il documentario - che passava ore e ore a guardare filmini che ritraevano il suo soggetto preferito: se stesso.
Ci mancava solo che durante la visione di quei filmini fosse attorniato da una manica di fighe del Frauenwerk seminude, e avremmo avuto la prova sull’esistenza della reincarnazione.
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